Volendola vedere con gli occhi della bruta economia l'8 x mille è una raccolta fondi, una richiesta di fiducia "se tu dai a me queste briciole io ci farò questo questo e questo".
Mi sono soffermato sull'immagine che la chiesa da di se.
Un'immagine perfetta, confezionata da maestri del calibro di Zizola, inquadrata dalla saggia produzione di Saatchi&Saatchi ('a lovemark is a product, service or entity,that inspires loyalty beyond reason') basta farsi un giro su www.8xmille.it per capire.
Ok, tutti fanno found rising, perchè non dovrebbe farlo anche la chiesa se i suoi fini sono nobili?
Però davvero la chiesa, che basa la sua forza sulla fiducia riposta in essa dalla gente che la vede come guida spirituale, ha bisogno di ricorrere alle stesse tecnica di vendita applicate alla cocacola o ai pannolini per raccogliere le briciole dei fedeli grazie ai suoi valori?
Vado alla voce 'rendiconto' nel sito e clicco su 'ripartizione storica dei fondi'.
Nel solo 2008 1003 milioni di euro, un everest di briciole.
Dettaglio:
*Interventi Nazionali*
Edilizia di culto: 117
Culto e pastorale: 80
Beni culturali: 68
Carità: 30
*Diocesi italiane*
Culto e pastorale: 160
Carità: 90
*Terzo mondo*: 85
*Sacerdoti*: 373
A parte il fatto che mi aspettavo un po' di più per la carità e per il terzo mondo (i negretti scalzi
Quanto c'è di Gesù Cristo e quanto di marketing nella chiesa cattolica romana?
A quanto pare qualcuno ci ha scritto un libro
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